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Verifica della incertezza di acerditamento
#1
Salve

Chi di voi sa spiegarmi come viene verificata da Accredia l'incertezza di accreditamento?

Mettiamo il caso che nella mia procedura, relativa alla grandezza che devo accreditare, ho valutato l'incertezza di accreditamento, (ovvero l'incertezza relativa al miglior strumento che è presente in laboratorio metrologico) considerando fattori di incertezza di tipo B (EA 04/02). Ho quindi considerando, ove possibile, le caratteristiche metrologiche specificate dal costruttore sul manuale di uso e manutenzione, oppure ho utilizzato i dati ricavati nella taratura precedente. In ogni caso ho avuto la possibilità di calcolare l'incertezza complessiva senza eseguire misure, ma solo prendendo le specifiche dei vari componenti che compongono la catena di misura.

Accredia come verifica la mia incertezza di accreditamento?
Guarda che i conti in procedura e tutte le mie assunzioni siano giuste?
Esegue delle misure ripetute sul medesimo punto di misura e fa qualche conto?

Ringrazio in anticipo chiunque mi sappia dare una risposta, magari indicandomi il link di qualche documento in grado di approfondire l'argomento.

Grazie in anticipo
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#2
In questo caso Accredia valuta quello che ti hai descritto nella tua procedura per l'incertezza di misura. E poi prima di rilasciare l'accreditamento vengono eseguite delle misure valutative e di comparazione con altri laboratori.
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#3
(28-03-2014, 12:21)enrico.reccagni Ha scritto:  In questo caso Accredia valuta quello che ti hai descritto nella tua procedura per l'incertezza di misura. E poi prima di rilasciare l'accreditamento vengono eseguite delle misure valutative e di comparazione con altri laboratori.

Grazie

Ma per eseguire misure valutative utilizzano strumenti migliori rispetto a quello che ho io in taratura. Se lo portano loro insieme a dei risultati di un altro laboratorio?

In ogni caso mi hai risposto.

Quello che mi chiedevo sempre era questo:

Ipotizziamo di dover fare una misura diretta (calibratore con misuratore) e di avere uno strumento campione che ha una accuratezza del 10% rispetto allo strumento sotto taratura (tur = 10). Per la valutazione da parte dell'ente certificatore della incertezza del calibratore l'uniche strade percorribili sono:
  • Affidarsi alle caratteristiche metrologiche specificate dal costruttore del calibratore
  • Affidarsi al certificato di taratura del calibratore
  • Utilizzare uno strumento di misura con una accuratezza più bassa rispetto alla incertezza di generazione della grandezza da parte del calibratore.

Quindi da quello che ho capito Accredia si affida ad uno dei primi 2 punti??

Grazie in anticipo
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#4
Diciamo che si affida ai primi due punti ameno che tu non voglia spingere di più sull’incertezza di misura. In questo caso tu devi fare delle valutazioni di tipo A sul tuo calibratore… ma chi te lo fa fare probabilmente non guadagneresti molto o niente.
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#5
(28-03-2014, 12:21)enrico.reccagni Ha scritto:  In questo caso Accredia valuta quello che ti hai descritto nella tua procedura per l'incertezza di misura. E poi prima di rilasciare l'accreditamento vengono eseguite delle misure valutative e di comparazione con altri laboratori.

I famosi confronti interlaboratorio. Esiste anche una norma che li regola la UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010 requisiti generali di competenza degli organizzatori di circuiti interlaboratorio, applicabile a tutte le tipologie di ring test
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#6
Grazie per le info
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#7
Se c'è la faccio apro una discussione nella sezione normativa.

A dopo
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#8
prossima settimana trattiamo meglio la IEC 17043.
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