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Valore convenzionale di massa
#1
Libere disquisizioni sul concetto di pesate in aria:

"Pesa più un kilo di fieno o di ferro?"

a voi la palla

Dodgy

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
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#2
HuhHuhHuhHuh
Bella domanda
HuhHuhHuhHuh
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#3
Io ci provo. Pesa di più un Kg di piume perchè è più voluminoso e per la forza di gravità riceve più spinta verso il basso.
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#4
Enrico, ci sei andato vicino;
ovvimente la risposta non è unica......
aspettiamo qualche altro commento e poi sveliamo l'arcano....

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
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#5
Le piume non c'erano nella domanda. C'era il fieno e il ferro. Admin sei squalificato!!!!
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#6
Dico la mia.
Credo che il tutto sia giocato sull'ambiguità tra massa e chilogrammo peso, che è una forza.
Allora, secondo me, se siamo in assenza di aria un chilogrammo di fieno pesa quanto un chilogrammo di ferro, altrimenti, se siamo in presenza di aria, di acqua o di un altro fluido scatta la legge di Archimede e ogni corpo riceva una spinta dal basso verso l'alto pari alla massa de volume del liquido spostata (cito a memoria, al liceo venni cazziato per non aver detto giusta la legge). In questo caso, essendo il fieno più voluminoso riceve una spinta dal basso più consistende del ferro, pesando di conseguenza di meno

Michele

Al mondo vi sono tre tipi di persone: quellii che sanno contare e quelli che non sanno contare.


(18-07-2014, 10:16)garden67 Ha scritto:  Libere disquisizioni sul concetto di pesate in aria:

"Pesa più un kilo di fieno o di ferro?"

a voi la palla

Dodgy
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#7
(18-07-2014, 14:22)Dennis Ha scritto:  Le piume non c'erano nella domanda. C'era il fieno e il ferro. Admin sei squalificato!!!!

E si sono un pò bollito!!!Tongue
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#8
garden67, non ci tenere sulle spine...
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#9
Complimenti a Maybe che ha centrato in pieno la questione;
ovvimente la mia era solo una provocazione, tantè che se siete a cena una sera con amici e volete porre la domanda che ho fatto io, senza specificare le condizioni al contorno la risposte potrebbe essere duplice, ovvero : "... dipende...";
infatti se siete in un ambiente normale (ovvero in aria: 99,9% dei casi) ed equlibrate i due piatti di una ipotetica bilancia con fieno da un lato e ferro dall'altro, potrete benissimo dire che i due elementi hanno lo stesso peso; se poi coprite con una campana di vetro la bilancia e aspirate l'aria in essa contenuta (condizioni di "vuoto") succede esattamente quello che diceva il nostro amico Maybe, ovvero che la spinta aerostatica - scoperta dal mio concittadino Archimende - che verrebbe a mancare per mancaza di aria sarebbe più evidente nell'elemento che ha un volume maggiore e quindi peserebbe più il fieno del ferro.
Se invece invertite l'esperimento, ovvero partendo da una bilancia equilibrata nel vuoto (ammesso che sia possibile per noi comuni pesatori, anche se all'INRIM lo fanno), e mettete poi dell'aria dentro la campana, vi accorgerete che a pesare di più sarà il ferro, perchè la paglia subirà una spinta aerostatica maggiore e si abbaserà il piatto con il ferro sopra.
Allora ecco che la risposta giusta è : "... dipende".
In realtà la mia era solo una provocazione per introdurre il concetto di "Valore convenzionale delle Pesate in aria" la cui trattazione completa la trovate sul documento D28 dell' OIML (scaricabile gratuitamente dal sito http://www.oiml.org); questo concetto infatti è quello utilizzato dai Centri LAT per la taratura dei campioni di masse e di conseguenza delle bilance.
Due campioni aventi la stessa massa m si equilibrano nel vuoto (ρa = 0).
In aria appaiono differenti della quantità ρa . (V1 - V2) , dove ρa è la densità dell'aria al momento della pesata e V1 , V2 sono i volumi dei due campioni.
Allo scopo di ovviare a questa indesiderabile circostanza sono state definite condizioni di riferimento più prossime alle condizioni operative usuali di quanto non sia il vuoto, introducendo il cosiddetto "valore convenzionale delle pesate nell'aria", più brevemente "valore convenzionale".
Campioni aventi lo stesso valore convenzionale mc si equilibrano, alla temperatura di 20 °C, nell'aria avente densità pari a 1,2 kg/m3 , ed in particolare equilibrano un campione avente massa mc e densità pari a 8000 kg/m3 (acciaio) alla temperatura di 20 °C.
I campioni di massa di pari valore nominale sono pertanto costruiti in modo da avere lo stesso valore convenzionale, piuttosto che la stessa massa.
2 corpi aventi lo stesso valore convenzionale mc, confrontati in aria di densità ρa , appaiono differenti della quantità
(ρa-1,2) (V1 - V2)
che è dunque la correzione da apportare al risultato del confronto.
In questo modo la correzione diventa trascurabile o comunque da valutare solo quando i misurandi hanno una densità molto diversa da quella di riferimento (8000 kg/m3) e/o quella dell’aria si discosti molto da 1,2 kg/m3.

Alla prossima.... :-)


Allegati
.pdf   D028-e04.pdf (Dimensione: 160.67 KB / Download: 10)

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
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#10
Eureka!
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