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Utilizzare l'errore di uno strumento di misura
#1
Come trattare l'errore di uno strumento di misura in metrologia??

E' sempre possibile, nelle grandezze di vostra conoscenza, utilizzarlo come correzione durane l'utilizzo dello strumento??

In che altri modi è possibile trattarlo quando non lo si può utilizzare come correzione??

Se avete altri spunti di discussione condividiamoli al fine di crearne una discussione utile e costruttiva.
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#2
Ecco un prezioso contributo di Devis dal nostro numerosissimo gruppo Linkedin.

https://www.linkedin.com/groupItem?view=&gid=7431524&type=member&item=5943992962487713792&commentID=5944545470121545728&trk=groups_most_recent-0-b-cmn&goback=%2Egmr_7431524#commentID_5944545470121545728

Grazie Devis
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#3
Sì, anche per me l'errore, quando non correggibile va considerata come una incertezza. Io la considero come una incertezza rettangolare.

Maybe
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#4
(05-12-2014, 11:45)Maybe Ha scritto:  Sì, anche per me l'errore, quando non correggibile va considerata come una incertezza. Io la considero come una incertezza rettangolare.

Maybe

Ciao Maybe, leggevo in un'altra discussione che l'errore di misura se non corretto deve essere preso per intero come contributo di incertezza e non utilizzato come rettangolare.
Dove sta la verità??

Ecco la discussione: http://www.misurando.org/forum/T-esempio-di-calcolo-incertezza-estesa

grazie
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#5
Se vogliamo filosofeggiare un po', direi che la verità non c'è da nessuna parte.
Se ho visto bene, nel riferimento a cui fai riferimento, l'errore viene considerato come se fosse una gaussiana, e quindi diviso per due.
E' una valutazione.
Io valuto l'errore come se fosse di tipo rettangolare, e quindi divido tutto per 1,732.
Anche questa è una valutazione. Un altro, in base alla sua esperienza, o al tipo di misura, potrebbe considerarlo triangolare ecc. ecc.

Il mio approccio è un pochino più cautelativo.
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#6
Ci ho pensato un po', ma nella mia esperienza professionale non mi è mai capitato di non poter effettuare la correzione se conosco l'errore. Al massimo posso decidere di non effettuare la correzione e di tenerne conto nel computo dell'incertezza d'uso dello strumento.
Mi fate qualche esempio in cui non è possibile effettuare la correzione?
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#7
Anche a me non viene in mente niente. Però in molte aziende che lavorano presso il cliente, spesso non eseguono le correzioni perché risulta scomodo. A loro dire pensano che sia una perdita di tempo.
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#8
La discussione sta prendendo una piega interessante.

Come ho scritto in un altro post di Misurando sto scrivendo una procedura di taratura per le misure di umidità, e sto facendo il computo delle incertezze sia per la temperatura di rugiada, sia per quella dell’aria letta, in modo da potermi poi calcolare l’umidità equivalente con un coefficiente di sensibilità
Dal certificato di taratura del mio campione io ricavo, ad esempio, incertezza temperatura di rugiada 0,1 °C ed errore 0,2 C. in un punto Io l'errore di 0,2 °C non l’ho corretto e l’ho inserito nel computo delle incertezze, insieme ad altri contributi, come 0,2/1,732.
E’ l’approccio migliore?

Ripensando a quello che hai scritto Enrico nel post precedente, e che adesso ho riletto con maggiore attenzione, mi sembra di capire che tu invece ne effettui la correzione.

Maybe
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#9
Ciao a tutti,

sapreste dirmi dove posso rilevare il valore di correttezza del certificato di taratura di un misuratore di Temperatura ?? mi spiego, esempio: dopo che ho fatto 30 misurazioni di Temperatura prima di procedere al calcolo dell' incertezza voglio addizionare a ciascun valore di temperatura registrato l' errore.
Spero di essere stato chiaro.
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#10
Lo trovi in pagina tre se cerchi sul forum c'è una guida su come utilizzare i certificati accredia. Nella tabella dati nella colonna errore o correzione.
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