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taratura termometro infrarossi
#1
Buongiorno,
dopo l'ultima visita ispettiva ci è stata fatta un'osservazione per quanto riguarda la temperatura dei campioni che arrivano in laboratorio (alimenti e acque). La provetta testimone o la rilevazione della temperatura interna del contenitore refrigerato di trasporto in alcuni casi non sono sufficienti (ad es. campioni di grandi dimensioni).
Abbiamo acquistato un termometro a infrarossi e ora abbiamo il problema di tararlo.
Per le temperature gestibili con bagni termostatati (da temp. ambiente a 50/60 °C, nessun problema: campione di riferimento al pelo dell'acqua e puntatore laser del termometro poco dustante dalla sonda.
Idem per 0 °C, in bagno di ghiaccio.
Le difficoltà sorgono per temperature di congelamento (- 18/20 °C). Non è possibile rilevare le temperature in contemporanea: il campione - sonda + datalogger - registra i dati, e fin qui nessun problema. Ma se apro il congelatore dove sta la beuta con l'alcool per puntare il termometro a i., la temperatura del liquido si alza rapidamente e non può essere confrontata con quella rilevata dal campione di r.
Spero di aver spiegato le nostre difficoltà e attendo suggerimenti.
Grazie.
Lorenzo
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#2
Ciao Lorenzo
Prima di risponderti ti pongo un quesito. Questo mi servirà per cercare di aiutarti e consigliarti al meglio per l’esecuzione della taratura che hai intenzione di eseguire.
Con che livello di accuratezza devi eseguire le verifiche sui campioni che arrivano in laboratorio??
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#3
Campioni deperibili alimentari: intervallo compreso tra 1 e 8 °C
Campioni deperibili acqua: <10 °C preferibile 2 - 8 °C
Campioni congelati: temperatura atta a mantenere lo stato di congelazione, diciamo -15/-18 °C.
Ricordo che il termometro è una "pistola" con un grilletto/pulsante che spara un raggio laser non lineare ma a forma di cono rovesciato il cui vertice sta nel termometro mentre la base ha un diametro di 1 cm alla distanza di 11 cm, aumentando poi in proporzione. Il termometro va puntato sempre ortogonalmente alla superficie da monitorare.
Grazie.
Lorenzo
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#4
Ciao Walsh

Credo che Enrico intendesse chiederti con che accuratezza devi dare i risultati delle misure eseguite.
O meglio, quale è la massima incertezza prevista per la misura che devi andare a fare?
1°, 2° o di più. Magari esiste una normativa o una vostra specifica interna spiega meglio il tutto.
Comunque, personalmente per non sapere ne leggere ne scrivere, manderei lo strumento a tarare presso laboratorio di taratura accreditato o meno in funzione del tipo di certificato che ti occorre, se Accredia o semplicemente certificato con riferibilità.  Per tarare codesti strumenti servirebbe un corpo nero di riferimento.
A tale scopo ti rimando al seguente link
Taratura pirometro

Spero di esserti stato utile

Dennis
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#5
Grazie.
Per quanto riguarda l'accuratezza, la norma alla quale facciamo riferimento (ISO 7218, Amendment 1) non parla espressamente di incertezza ma raccomanda che la risoluzione del termometro di controllo sia almeno quattro volte minore del MPE (es. per un MPE +/- 1 °C, risoluzione almeno 0.2 °C).
Dice poi che per determinare la temperatura di esercizio "dovrebbe" (should) essere presa in considerazione anche l'incertezza del termometro. Un po' vago...
Leggerò con interesse la procedura riportata nel link.
Lorenzo
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#6
Il problema è che avete scelto una tipologia di termometri che non hanno una buona accuratezza. Anche i laboratori che eseguono verifiche per questi termometri non garantiscono incertezze molto basse. Prova a cercare fra i centri accredia e verifica le tabelle così ti fai un'idea di quanto poco accurati possono essere i termometri ad infrarossi. Per la taratura concordo con Dennis, meglio che ti rivolgi ad un laboratorio di taratura. Purtroppo il metodo che usi sotto zero non è affidabile.
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#7
(07-07-2015, 11:15)Walsh Ha scritto:  Buongiorno,
dopo l'ultima visita ispettiva ci è stata fatta un'osservazione per quanto riguarda la temperatura dei campioni che arrivano in laboratorio (alimenti e acque). La provetta testimone o la rilevazione della temperatura interna del contenitore refrigerato di trasporto in alcuni casi non sono sufficienti (ad es. campioni di grandi dimensioni).
Abbiamo acquistato un termometro a infrarossi e ora abbiamo il problema di tararlo.
Per le temperature gestibili con bagni termostatati (da temp. ambiente a 50/60 °C, nessun problema: campione di riferimento al pelo dell'acqua e puntatore laser del termometro poco dustante dalla sonda.
Idem per 0 °C, in bagno di ghiaccio.
Le difficoltà sorgono per temperature di congelamento (- 18/20 °C). Non è possibile rilevare le temperature in contemporanea: il campione - sonda + datalogger - registra i dati, e fin qui nessun problema. Ma se apro il congelatore dove sta la beuta con l'alcool per puntare il termometro a i., la temperatura del liquido si alza rapidamente e non può essere confrontata con quella rilevata dal campione di r.
Spero di aver spiegato le nostre difficoltà e attendo suggerimenti.
Grazie.
Lorenzo
Ciao! Termometro infrarossi no buoni....ingestibili...sopratutto per accredia a noi ben 2 Team ci hanno accettato di trasportare i campioni in un frigo refrigerato a t compresa nell intervallo previsto per il trasporto dalla norma di riferimento o comunque a una t < di quella a cui si trovava il campione al momento del campionamento . Questo garantisce che esso resto ad una t inferiore a quella di partenza ed è questo importa. Infatti è il trasporto che deve avvenire alla t specificata e non il campione che di fatto non ce la farà mai a raggiungere le temperature previste di 1 o 4 o 8 gradi almeno non durante un trasporto di breve tempo.

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