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taratura Ruska 2465A
#1
Salve a tutti.
Ho in laboratorio un campione di pressione Ruska 2465A comprendente la bilancia vera e propria (Gas Piston Gauge 2465A-754), il controller automatico, due pistoni fino a 30 bar e l'impianto di azoto.
Invio perodicamente in centri accreditati le masse, i pistoni per il calcolo della massa e della superfice, il monitor ambientale (LEM), il  termometro del Piston Gauge ec.

Essendo questo un campione primario io posso tarare solamente le grandezze utilizzate (massa, pressione ambiente, temperatura ec.). Per avere una conferma/verifica dovrei confrontarlo con un altro campione. Come potrei procedere per avere un confronto con un altro laboratorio? Premetto con il mio laboratorio non è accreditato e il confronto vorrei farlo con uno accreditato.
Inoltre non penso di avere un campione di trasferimento idoneo. I migliori strumenti che taro sono air data test (verficano le indicazioni degli strumenti a capsula a bordo degli aerei/elicotteri, ad es. Druck 405 accuracy 0,012% rdg/0,008% FS) e DPI610 da 2 bar assoluti (accuracy 0,025% FS).
Secondo voi è utilizzabile come campione di trasferimento?
I centri accreditati offrono questo tipo di servizio? (cioè altro alla taratura forniscono lo strumento?)
Saluti
Giancarlo
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#2
Ciao agos. Ho contattato la persona giusta che ti potrà aiutare fornendoti le risposte alle tue domande.
Porta pazienza che non appena si libera risponderà alla tua discussione.
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#3
Ciao Giancarlo, ci sono laboratori che organizzano prove di competenza tra laboratori (PT/ILC) che possono mettere a disposizione un campione di trasferimento. Dipende dallo scopo che ti prefissato, comunque mi sembra che i tuoi strumenti non siano adeguati come campioni di trasferimento.
Il mio consiglio è quello di rivolgersi a un PT/ILC accreditato almeno per due motivi. Il primo è perchè c'è un accreditamento che attesta la competenza del laboratorio ad organizzare e gestire PT/ILC. Il secondo è perché se ti rivolgi ad un laboratorio non accreditato come PT/ILC, il risultato della prova, sebbene tecnicamente ineccepibile, potrebbe non essere riconosciuto da organismi di ispezione.
Spero di essere stato d'aiuto.
Ciao
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#4
Grazie Apollo per il tuo prezioso contributo
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#5
(21-04-2015, 16:57)Apollo Ha scritto:  Ciao Giancarlo, ci sono laboratori che organizzano prove di competenza tra laboratori (PT/ILC) che possono mettere a disposizione un campione di trasferimento. Dipende dallo scopo che ti prefissato, comunque mi sembra che i tuoi strumenti non siano adeguati come campioni di trasferimento.
Il mio consiglio è quello di rivolgersi a un PT/ILC accreditato almeno per due motivi. Il primo è perchè c'è un accreditamento che attesta la competenza del laboratorio ad organizzare e gestire PT/ILC. Il secondo è perché se ti rivolgi ad un laboratorio non accreditato come PT/ILC, il risultato della prova, sebbene tecnicamente ineccepibile, potrebbe non essere riconosciuto da organismi di ispezione.
Spero di essere stato d'aiuto.
Ciao

Quindi avrei due opzioni:
- mi rivolgo ad un centro accreditato PT/ILC (la norma è la 17043, corretto?) che mi potrebbe fornire il campione di trasferimento e tutte le informazioni necessarie. Ma da una rapida ricerca in rete non ho trovato molto: nel senso che non ho trovato, come esiste per i laboratori accreditati 17025, una banca dati con le competenze dei laboratori. Sul sito http://www.eptis.bam.de i laboratori italiani trattano soprattutto il settore chimico (quest'ultima è la banca dati dove cercare?).
- mi rivolgo ad un centro accreditato per la taratura, con il quale confronto la taratura di un campione di trasferimento (Rekka qui fornisce una guida http://www.misurando.org/forum/T-confronti-interlaboratorio-iso-iec-17043-2010). Considerato che il mio ente è certificato per la manutenzione in campo aeronautico, non credo che l'ispettore vada così a fondo nella metrologia (ma potrei essere spiacevolmente smentito ...). Quindi la seconda opzione potrebbe essere sufficiente.
Ciao e grazie molto
Giancarlo
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#6
Ciao purtroppo in Italia non risulta nessun PT/ILC accreditato ACCREDIA nel settore di tuo interesse. Se il tuo scopo è importante, io mi rivolgerei a LNE in Francia o PTB in Germania, dovrebbero fornire questo servizio. Le banche dati dei PT/ILC providers dovrebbero essere disponibili sui siti degli organismi di accreditamento. Scusa la curiosità, ma perché vuoi partecipare ad un PT/ILC? Qualche organismo di ispezione/controllo lo ha richiesto?
Ciao
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#7
(22-04-2015, 15:44)Apollo Ha scritto:  Ciao purtroppo in Italia non risulta nessun PT/ILC accreditato ACCREDIA nel settore di tuo interesse. Se il tuo scopo è importante, io mi rivolgerei a LNE in Francia o PTB in Germania, dovrebbero fornire questo servizio. Le banche dati dei PT/ILC providers dovrebbero essere disponibili sui siti degli organismi di accreditamento. Scusa la curiosità, ma perché vuoi partecipare ad un PT/ILC? Qualche organismo di ispezione/controllo lo ha richiesto?
Ciao

Come avevo accennato all'inizio della discussione, il mio scopo è verificare le prestazioni del mio campione. Con l'esperienza ho visto che basta veramente poco a sbagliare una misura.
Quindi penso che procederò (grazie alle vostre risposte) comprando un buon campione di trasferimento (un calibratore/controller), che comunque mi può servire, e inviarlo periodicamente a tarare per confrontare i valori.
L'alternativa del PT/ILC è molto più complessa e non mi viene richiesta da nessuno.
Senza aprire una nuova discussione: conoscete qualche altro costruttore di campioni di trasferimento oltre Fluke/Ruska/DHI e GE/Druck?
Ciao
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#8
Giancarlo,
premettendo che GE/Druck ha venduto nel giugno del 2010 a Fluke Calibration tutta la linea Ruska, il punto è un altro (questo lo vedo per esperienza): molti utilizzatori finali si rivolgono a rivenditori Fluke Industrial i quali si rivolgono al distributore ufficiale facendo ovviamente lievitare i costi, di conseguenza un transfer standard che già richiede un investimento non di poco conto, ci si ritrova con offerte finali lievitate. Aldilà di tutto dal momento che utilizzi il 2465 con l'Autofloat, la mia domanda è: hai mai fatto fare un certificato EA con tutto il sistema collegato, per verificare che la pressione generata sia corretta. Poichè l'Autofloat non è esente da leggeri malfunzionamenti.
Ciao
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#9
Ciao Luigi, benvenuto e grazie per il tuo contributo.

A presto
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