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taratura di termometri e incertezza di misura
#1
Buon giorno a tutti!
dobbiamo effettuare la taratura di vari termometri (collocati in apparecchiature quali frigoriferi, congelatori, ecc.) utilizzando come riferimento una sonda (termocoppia) con risoluzione 0.1 °C e incertezza di misura di 0.5 °C nell'intervallo da -80 °C a 85 °C.
Seguendo la procedura interna, effettuiamo 10 misurazioni di temperatura (con la sonda e il termometro sotto test) e calcoliamo il bias medio delle differenze.
Come si utilizzano i dati di risoluzione e incertezza della sonda?
Abbiamo bisogno dei dati di risoluzione e incertezza anche per il termometro sotto test?
Grazie!
Buona giornata,
Anna
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#2
Se ho capito bene la domanda, vuoi sapere come elaborare i dati relativi alle misure per poi calcolare l'incertezza di taratura, giusto?
Se non ricordo male nel sito di ACCREDIA nella sezione documenti tecnici dovrebbe esserci una linea guida Sit-TEc per la taratura delle catene termometriche. Scusa non riesco a postarti il link perchè sono su telefono, comunque non dovresti far fatica a trovarlo.
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#3
Credo che Baiso intendesse questa:

http://www.accredia.it/UploadDocs/4483_SIT_Tec_002_01.pdf
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#4
Bingo!
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#5
(22-09-2014, 11:53)Anna Rosa Corno Ha scritto:  Buon giorno a tutti!
dobbiamo effettuare la taratura di vari termometri (collocati in apparecchiature quali frigoriferi, congelatori, ecc.) utilizzando come riferimento una sonda (termocoppia) con risoluzione 0.1 °C e incertezza di misura di 0.5 °C nell'intervallo da -80 °C a 85 °C.
Seguendo la procedura interna, effettuiamo 10 misurazioni di temperatura (con la sonda e il termometro sotto test) e calcoliamo il bias medio delle differenze.
Come si utilizzano i dati di risoluzione e incertezza della sonda?
Abbiamo bisogno dei dati di risoluzione e incertezza anche per il termometro sotto test?
Grazie!
Buona giornata,
Anna

per curiosità, a che intervalli fai le 10 letture?(fra una e l'altra)
con che criterio decidi l'inizio delle 10 letture?
a immersione o in aria?
te lo chiedo poichè frigo e freezer hanno andamenti altalenanti (lo stacca attacca del motore)
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#6
Posizioniamo la sonda in aria, il più possibile vicina alla sonda interna dell'apparecchio.
Attendiamo che l'ambiente si stabilizzi: 30 minuti per frigoriferi, bagni termostatici, congelatori (-20 °C); 12 ore per ultracongelatori (-80 °).
Effettuiamo le misure ogni 5 minuti.

Stiamo rivedendo la procedura interna, per cui, se ci sono suggerimenti/indicazioni/correzioni, sono ben accette!

Buona giornata!

PS. guarderò il documento che mi è stato indicato per l'incertezza di misura, ma sono sicura che vi chiederò delucidazioni.
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#7
(25-09-2014, 08:40)Anna Rosa Corno Ha scritto:  Posizioniamo la sonda in aria, il più possibile vicina alla sonda interna dell'apparecchio.
Attendiamo che l'ambiente si stabilizzi: 30 minuti per frigoriferi, bagni termostatici, congelatori (-20 °C); 12 ore per ultracongelatori (-80 °).
Effettuiamo le misure ogni 5 minuti.

Stiamo rivedendo la procedura interna, per cui, se ci sono suggerimenti/indicazioni/correzioni, sono ben accette!

Buona giornata!

PS. guarderò il documento che mi è stato indicato per l'incertezza di misura, ma sono sicura che vi chiederò delucidazioni.

io il controllo della sonda la faccio a centro camera o indirettamente dalla convalida (per frigo e termostati): solitamente la regolazione della sonda di termostatazione in fabbrica viene fatta in posizione centrale ,salvo richieste diverse del cliente (ci sono eccezioni comunque)
l'ultimo frigo Fiocchetti arrivato in azienda ha la sonda di termostatazione nel comparto in alto della ventilazione, non ispezionabile se non aprendolo: per frigo è mia prassi fare la convalida dell'attrezzatura su punto caldo e punto freddo (o posizione alta e bassa) per 12 ore di notte intervallo 1 minuto, poi dai risultati verifico le medie con il set point e vedo lo scostamento e valuto se fare la regolazione
ovviamente la procedura è scritta piu' o meno come la tua, ma nella realtà è poco applicabile o da risultati discordanti (fra l'altro c'è anche un discorso di tempi di risposta all'aria che possono essere molto diversi fra la tua sonda ed il campione)
fanno eccezione i freezer -20 e -70 che regolo la sonda con il punto caldo (o posizione alta) per avere temperature uguali o piu' basse del valore letto sul display
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#8
la scelta di posizionare la sonda vicino a quella interna dell'apparecchiatura, oltre a essere una indicazione dell'ufficio di Ing. Clinica, deriva dalla necessità di standardizzare le operazioni di taratura che vengono eseguite da diverse persone nel laboratorio (laboratorio di diagnostica); avendo poi le apparecchiature vani/zone diverse, con diverse performance, era sembrato più "semplice" dare quel tipo di indicazione (che permette di mantenere "costante" la posizione della sonda nelle varie tarature annuali). Tieni anche conto che i nostri frigo/congelatori contegono materiale (campioni e reagenti) e non possono essere svuotati.
Le 10 misurazioni a intervalli di 5 minuti coprono un tempo piuttosto breve ma ci permettono di vedere anche le inevitabili oscillazioni della temperatura. Credo che, nella realtà in cui siamo, sia già apprezzabile(considerato anche che abbiamo più di 60 apparecchi da tarare... con una sonda certificata). Secondo il tuo parere, può essere acettabile?
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#9
(25-09-2014, 10:51)Anna Rosa Corno Ha scritto:  la scelta di posizionare la sonda vicino a quella interna dell'apparecchiatura, oltre a essere una indicazione dell'ufficio di Ing. Clinica, deriva dalla necessità di standardizzare le operazioni di taratura che vengono eseguite da diverse persone nel laboratorio (laboratorio di diagnostica); avendo poi le apparecchiature vani/zone diverse, con diverse performance, era sembrato più "semplice" dare quel tipo di indicazione (che permette di mantenere "costante" la posizione della sonda nelle varie tarature annuali). Tieni anche conto che i nostri frigo/congelatori contegono materiale (campioni e reagenti) e non possono essere svuotati.
Le 10 misurazioni a intervalli di 5 minuti coprono un tempo piuttosto breve ma ci permettono di vedere anche le inevitabili oscillazioni della temperatura. Credo che, nella realtà in cui siamo, sia già apprezzabile(considerato anche che abbiamo più di 60 apparecchi da tarare... con una sonda certificata). Secondo il tuo parere, può essere acettabile?

per ogni attrezzatura termostatata, annualmente oltre alla taratura della sonda affianco una convalida notturna "a porta chiusa" dalle 20 alle 8 del giorno dopo, per valutarne le prestazioni a lungo termine: la convalida figura "a pieno carico" che tradotto inserisco il logger senza svuotare l'attrezzatura.
ovviamente dovresti comprare un data logger a 2 canali: io utilizzo molto il delta ohm HD 2127.2 con 2 sonde esterne che copre anche i -70 , oppure degli Escort 62D32 (1 sensore interno + 1 sonda esterne) solo per frigo e freezer ancora piu' comodi poichè li inserisco senza lasciare il corpo fuori (la parte elettronica lavora sino a -40)
li programmi, li posizioni nel primo pomeriggio ed il giorno dopo li riprendi e scarichi i dati: poco lavoro in piu' ma cmq sempre in piu'
se al momento nessun ispettore ha mosso osservazioni ti direi di continuare come fai ...
il delta siamo sui 700 euri , l'escort sui 330 euri , piu' il lavoro
poi sarebbero da tarare rispetto al tuo riferimento
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#10
Buongiorno a tutti,
sono una neofita quindi perdonatemi se ho sbagliato forum...
Ma l'incertezza di interpolazione delle termoresistenze va inserita nel calcolo dell'incertezza combinata?
Perdonatemi se tale domanda vi potrà sembrare stupida...ma ho bisogno di una risposta conclusiva...aiutatemi!
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