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TARATURA DATALOGGER CON TERMOMERTRO DI RIFERIMENTO
#1
Gentilissimi,
sono nuovo del forum. Devo effettuare la taratura di alcuni datalogger utilizzando un termometro primario acquistato dal laboratorio. Cercavo delle linee guida a riguardo, ma sul sito di ACCREDIA ho trovato, come riferimento, la SIT /Tec-002/01 "LINEA GUIDA PER LA TARATURA DI MISURATORI DI TEMPERATURA" che è applicabile dai laboratori accreditati per la taratura di: termoresistenze, termocoppie, termometri elettronici, ecc..
La situazione in cui mi trovo è diversa. Quello dove lavoro è un laboratorio di prova.
Il laboratorio ha acquistato un termometro da ure come "primario" per la taratura dei datalogger. Quest'ultimi sono utilizzati per monitorare la temperatura di: una cella frigo (ci conserviamo gli standard); un frigo (per la conservazione di altri tipi di standard e dei campioni); due incubatori (che devono funzionare, secondo le indicazioni riportate nel metodo di prova che stiamo portando in accreditamento, a due temperature defferenti: 37 e 45 °C), e della temperatura ambiente.
Ho deciso, pertanto, di far eseguire la taratura del termometro primario su 5 punti (temperature), prossime a quelle che i datalogger devono monitorare (-20; 8; 20; 37 e 45 °C).
Il punto è che adesso devo eseguire la taratura dei datalogger, utilizzando, per confronto, il termometro primario.
Il procedimento è intuitivo, si misurano contemporaneamente (con il datalogger e con il termometro primario) le singole temperature, per un tempo sufficiente, e si confrontano i dati.
Ci sono delle linee guida? Ancora una volta potrebbe venirci incontro il "buon senso": 10 misure hanno più significato statistico di 4 o 5, quindi potrei decidere di fare 10 misure. Il tempo che aspetto prima di confrontare la misura rilavata dal datalogger e dal termometro "primario" qunto deve essere? aspetto che il dislay del termometro primario si "stabilizza"?
Non avendo trovato linee guda "ad hoc" non vorrei che tutto ciò fosse contestabile durante la visita degli Ispettori di ACCREDIA. Volevo fare un corso sulla taratura dei misuratori di temperatura ma, per il momento, non ne ho rovati.
Qualcuno può indicarmi dei riferimenti di letteratura da consultare e che mi permettano di dare giustificazioni un pò meno soggettive delle scelte fatte?
grazie a tutti anticipatamente.
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#2
Cosa vuol dire laboratorio di prova? Nel mio laboratorio (MICROBIOLOGIA) abbiamo questa IOP:
effettuare 10 rilevazioni della temperatura, registrando, ogni 5 minuti, i valori rilevati dallo strumento in verifica (sotto-test) e dalla sonda primaria
6 calcolare la differenza tra le singole coppie di misure (termometro sotto-test – sonda primaria)
7 calcolare il valore medio delle differenze (BIAS), dividendo la somma delle differenze per il
numero di rilevazioni (10) o tramite il suddetto foglio di calcolo
9 controllare che il valore medio delle differenze (=BIAS) sia all’interno dei seguenti limiti
(conferma metrologica):
frigoriferi ≤3
congelatori ≤5
ultracongelatori ≤8
camere fredde ≤3
termostati: T= 35, 37, 42, 65 °C ≤3
bagno maria termostatici: T= 37 °C ≤1
bagno maria termostatici: T= 56 °C ≤2

Avrei invece bisogno di sapere la formula per calcolare il range di accettabilità utilizzando il BIAS e tenendo conto dei seguenti parametri di tolleranza:
strumento/ambiente °C
frigoriferi ±3
congelatori ±5
ultracongelatori ±10
camere fredde ±3
termostati: T= 35-37-42 °C ±1
termostato: T= 65 °C ±5
bagno maria termostatici: T= 37 °C ±1
bagno maria termostatici: T= 56 °C ±3
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