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Strutturare le procedure tecniche di laboratorio
#1
Buon giorno
Sto cercando di orientarmi nel modo giusto per cercare di capire come strutturare le procedure tecniche del laboratorio ed i miei dubbi sono.
1-suddividerle per tipologia di strumento
2-suddividerle per tipologia di misura
3-suddividerle per campi di misura
4-calcoli di incertezza inseriti in ogni procedura oppure esterni
5-metodi di conferma metrologica interni o esterni
6-metodi di manutenzione inseriti nelle procedure tecniche o esterni

Grazie per o consigli che mi darete
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#2
Ciao Gian

Per fornirti qualche consiglio in merito, sarebbe utile avere qualche informazione in più sulle misure che esegui, delle quali mi sembra di aver capito vuoi formalizzare i metodi. con la redazione di procedure tecniche nuove.

Purtroppo le scelte che devi fare sono legate anche alla tipologia di misura e alla tipologia di strumenti che verifichi.

Ipotizziamo che lavori in un laboratorio interno aziendale e la tua azienda ha una linea di produzione per un solo modello di strumento. Oppure potresti essere nella situazione opposta: un laboratorio che esegue verifiche e tarature per clienti esterni alla tua azienda (cioè un enorme quantità di strumenti diversi).

Appena avremo qualche informazione in più saremo ben felici di fornirti supporto.

ciao
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#3
Grazie del supporto, devo allestire delle procedure (no ISO 17025 ma comunque volevo partire già col piede giusto) per le grandezze di pressione temperatura e misure elettriche. Tarature interne e qualche sporadico cliente. Strumenti di svariate marche e tipologie.
Ho anche altre tipologie di strumenti e altre grandezze, ma poca roba. In primis mi interessano quelle che ho menzionato in precedenza.
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#4
Personalmente nella mia azienda abbiamo le procedure divise per strumento, ma quando il parco strumenti si ingrandisce troppo e gli strumenti possono essere multifunzione non mi sembra più una scelta azzeccata. Per questo sto riscrivendo le procedure per grandezza con il relativo calcolo della miglior incertezza ottenibile dal laboratorio con gli strumenti presenti e la bmc. Per esempio la procedura per tutti gli strumenti in grado di misurare una tensione continua. Ad ogni questa mi sembra la strada meglio percorribile anche per un più facile utilizzo delle procedure stesse.
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#5
Ciao per come descrivi le tue attività il mo consiglio è quello di strutturare le procedure per tipologia di misura così abbraccerai la stragrande maggioranza di strumenti che circolano nel tuo laboratorio.
Al limite suddividile per campi di misura se questo comporta tipologie di strumenti differente ad esempio bassa e alta temperatura oppure generatori e misuratori.
I calcoli di incertezza io li inserirei nelle procedure di ogni singola misura. Per le conferme metrologiche e le procedure (o istruzioni) di manutenzione è da valutare in funzione della tipologia di strumento.
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