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Quante misure per ogni punto di verifica in taratura
#1
Ciao
Mi stavo chiedendo quanti punti di misura è ragionevole acquisire, per esempio per un multimetro, durante la taratura per ogni punto di verifica.
Io al momento sto eseguendo 5 misure, ma non so se sono sufficienti.

Vi ringrazio
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#2
(03-04-2014, 10:36)piesco Ha scritto:  Ciao
Mi stavo chiedendo quanti punti di misura è ragionevole acquisire, per esempio per un multimetro, durante la taratura per ogni punto di verifica.
Io al momento sto eseguendo 5 misure, ma non so se sono sufficienti.

Vi ringrazio

Dipende dalla tipologia di strumento che stai verificando, e soprattutto dal buon senso. Se lo strumento ha pochi digit ed è stabile è inutile andare a fare 10 ripetizioni tutte identiche, mentre se lo strumento ha molti digits ed è molto traballante forse 5 misure sono pochine.

Io generalmente parto da 5 ripetizioni e poi adatto il numero di ripetizioni in base allo stato dello strumento.
Per alcuni strumenti, come oscilloscopi in RF ho creato procedure che vanno ad eseguire anche 50 ripetizioni per ogni punto di misura, ma questo ovviamente è fattibile solo se si ha una completa automazione del sistema di misura.

D'altro canto andare a fare 15 ripetizioni per una taratura eseguita in manuale (come nel caso di un multimetro palmare) diventa un lavoro molto dispendioso in termini di energia umana e probabilmente non appetibile in termini di costo per il cliente.
Si deve riuscire a trovare un compromesso tra qualità e costo della taratura.
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#3
Grande syndrome sempre puntuale e preciso.

Posso solo quotare, se è un palmare 5 letture vanno benissimo.

a presto
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#4
Normalmente tengo sotto controllo metrologico multimetri palmari della Fluke, della HP e della Metrix.

Per la taratura utilizzo un calibratore Fluke e non un generatore di tensione/corrente, quindi uno strumento caratterizzato da una elevata stabilità a breve termine.
Vi posso garantire che anche eseguendo misure multiple sul medesimo punto di misura ottengo valori pressochè identici a meno (a volte) di un digit.....
Valori "ballerini" si ottengono per valori border line come per frequenze elevate o resistenze di valore elevato > 10Mohm, vuoi per la stabilità a breve termine che va a farsi benedire, alle capacità parassite dei cavi di collegamento, alla corrente di misura troppo bassa e paragonabile con quella generata dal rumore di fondo etc. Tale fenomeno è tanto più evidente quanto il multimetro è preciso e quindi ha un numero considerevole di digit.
In questi casi, invece di andare ad occhio, od eseguire più misure, metto il multimetro in average e dopo circa 30-60 secondi di acquisizione ne leggo il valore.
Per multimetri di poco conto, magari non avrò la funzione di average, ma magari non avrò nemmeno apporti di incertezza dovuti a ballamento perchè la stabilità a breve termine è "nascosta" dal digit meno significativo.

Secondo me misure multiple sono necessarie per strumenti meccanici come per esempio calibri o micrometri, in cui vado a rieseguire da capo la misura tutte le volte.
Faccio un esempio altrimenti capisco che non ci capite niente: HuhHuhHuh

Ho un calibro al nonio ed un blocchetto piano parallelo di 10mm.
Misuro il blocchetto con il calibro e mi segno il valore. Poi smollo il calibro, lo ristringo e rieseguo la misura. E così via per 5 volte. Non mi sono limitato a mantenere stretto il calibro sul blocchetto ed a rileggere l'indicazione sull'indicatore che naturalmente, a meno di effetti di parallasse per strumenti analogici, rimane identica.
Per fare un parallelo con il multimetro dovrei tutte le volte spegnere l'uscita del calibratore, scollegare i cavi, ricollegare i cavi e riabilitare il calibratore; tutto ciò avendo l'accortezza di smuovere il cavo così che gli eventuali accoppiamenti parassiti che ci possano essere, vengano tutte le volte modificati. Questo per me significa eseguire misure multiple per prove elettriche.
Se non scollego i cavi e lascio tutto collegato, avrebbe senso eseguire le misure a distanza di almeno 10 minuti così da individuare fenomeni dovuti alla stabilità a breve termine.

In soldoni, concludendo:
Io eseguo misure one shoot, qualora il valore mi rimane costante fino all'ultimo digit (perchè facendo più misure avrei solo eseguito la media fra valori identici), altrimenti utilizzo la funzione average del misuratore (anche perchè i valori ballano talmente tanto che è impossibile dare una stima del valore letto).

Spero di essere stato chiaro ed aspetto vostri commenti.

Ciao
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#5
Si si parlavo proprio di un palmare. Anche io utilizzo un calibratore Fluke. Mi domandavo proprio se 5 letture non sono troppe poiché con i palmari spesso l'indicazione è fissa rendendo superflue le 5 letture.

Grazie Dennis mi hai fornito una spiegazione molto esaustiva.
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