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Omogeneità della temperatura e miglior campo di misura
#1
Buongiorno, la norma ISO 7218 (con il suo Amendment 1 del 2013) è la "bibbia" per i laboratori che si occupano di analisi microbiologiche. Molti di voi, miei colleghi, la conoscono certamente. Trattando di incubatori, viene raccomandato (§ 5.8.4) questo (mi scuso per la traduzione casareccia): "Controllare la stabilità e l’omogeneità della temperatura in tutto il volume dell’incubatore alla temperatura di lavoro utilizzando contemporaneamente più termometri con incertezza nota e campo di misura appropriato.
Con queste informazioni, definire il miglior campo di misura possibile all’interno dei limiti da rispettare e trovare la posizione migliore per la sonda di controllo.
Ad es. per assicurare in ogni punto dell’incubatore una temperatura di 37 °C (± 1 °C), quando le temperature rilevate all’interno dell’incubatore sono comprese tra 36,8 °C e 37,3 °C, l’intervallo di lavoro dovrebbe essere diminuito e compreso tra i valori 36,2 e 37,7.
L’operazione dovrebbe essere ripetuta dopo ogni modifica della temperatura impostata o dopo una riparazione per gravi motivi
".
Faccio notare che non si parla di incertezza.
Io non riesco a capire l'esempio. Lo dico non per contestare ma per farmela spiegare una volta per tutte  Sad.
Io parto dal ragionamento che se le temp. min e max rilevate in tutto il volume dell'incubatore fossero - situazione ideale - uguali alla temp. di riferimento (quindi TUTTE le temp. fossero uguali alla temp. di rifer.), avrei, per così dire, disponibile per l'utilizzo tutto l'intervallo (2 °C) dello scostamento ammesso (± 1 °C). Così sembrerebbe logico che temp. min e max diverse da quella di rifer. mi riducano il campo di utilizzo. Quanto più min e max si allontanano dalla temp. di rifer. tanto minore sarà il campo disponibile. Quindi, se ho 36 °C come min e 38 °C come max (agli estremi, ma sempre nel consentito), dovrei restringere il campo di lavoro sulla linea dei 37 °C!!! Sicuramente c'è un difetto di logica nel mio ragionamento.
Chi ha l'interruttore a portata di mano, accenda la luce, per favore  Big Grin
Grazie e buona giornata.
Lorenzo
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#2
(04-11-2016, 08:32)Walsh Ha scritto:  Buongiorno, la norma ISO 7218 (con il suo Amendment 1 del 2013) è la "bibbia" per i laboratori che si occupano di analisi microbiologiche. Molti di voi, miei colleghi, la conoscono certamente. Trattando di incubatori, viene raccomandato (§ 5.8.4) questo (mi scuso per la traduzione casareccia): "Controllare la stabilità e l’omogeneità della temperatura in tutto il volume dell’incubatore alla temperatura di lavoro utilizzando contemporaneamente più termometri con incertezza nota e campo di misura appropriato.
Con queste informazioni, definire il miglior campo di misura possibile all’interno dei limiti da rispettare e trovare la posizione migliore per la sonda di controllo.
Ad es. per assicurare in ogni punto dell’incubatore una temperatura di 37 °C (± 1 °C), quando le temperature rilevate all’interno dell’incubatore sono comprese tra 36,8 °C e 37,3 °C, l’intervallo di lavoro dovrebbe essere diminuito e compreso tra i valori 36,2 e 37,7.
L’operazione dovrebbe essere ripetuta dopo ogni modifica della temperatura impostata o dopo una riparazione per gravi motivi
".
Faccio notare che non si parla di incertezza.
Io non riesco a capire l'esempio. Lo dico non per contestare ma per farmela spiegare una volta per tutte  Sad.
Io parto dal ragionamento che se le temp. min e max rilevate in tutto il volume dell'incubatore fossero - situazione ideale - uguali alla temp. di riferimento (quindi TUTTE le temp. fossero uguali alla temp. di rifer.), avrei, per così dire, disponibile per l'utilizzo tutto l'intervallo (2 °C) dello scostamento ammesso (± 1 °C). Così sembrerebbe logico che temp. min e max diverse da quella di rifer. mi riducano il campo di utilizzo. Quanto più min e max si allontanano dalla temp. di rifer. tanto minore sarà il campo disponibile. Quindi, se ho 36 °C come min e 38 °C come max (agli estremi, ma sempre nel consentito), dovrei restringere il campo di lavoro sulla linea dei 37 °C!!! Sicuramente c'è un difetto di logica nel mio ragionamento.
Chi ha l'interruttore a portata di mano, accenda la luce, per favore  Big Grin
Grazie e buona giornata.
Lorenzo

Ciao Lorenzo, Non sono esperto di questa norma ma credo di aver interpretato nel seguente modo:

in buona sostanza ti stanno dicendo che siccome la temperatura che tu misuri oscilla di +o- 0.5°C questi ultimi non li puoi considerare nel +o-1°C iniziale, perchè quando “incubi” non sai se oscilleranno in su (rispetto al valore di riferimento di circa 37C°) o un giù, quindi è come se fosse la tua zoni di non conoscenza della misura. A questo punto la norma ti dice di restringere il tuo campo di accettabilità durante la prova.


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#3
(04-11-2016, 09:54)Rekka Ha scritto:  Ciao Lorenzo, Non sono esperto di questa norma ma credo di aver interpretato nel seguente modo:

in buona sostanza ti stanno dicendo che siccome la temperatura che tu misuri oscilla di +o- 0.5°C questi ultimi non li puoi considerare nel +o-1°C iniziale, perchè quando “incubi” non sai se oscilleranno in su (rispetto al valore di riferimento di circa 37C°) o un giù, quindi è come se fosse la tua zoni di non conoscenza della misura. A questo punto la norma ti dice di restringere il tuo campo di accettabilità durante la prova.

Ti ringrazio ma non ho capito. L'oscillazione della misura del +/- 0.5 °C è la semiampiezza dello scostamento ammesso? Questo è un aspetto nuovo che non avevo mai considerato ma non so cosa farne. Prova a rispiegare in dettaglio.
Ciao.
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#4
Scrivendo non è semplice spiegare. In questo caso è 0.5 ma potrebbe essere superiore o inferiore. Dipende dalla bontà del tuo incubatore. In sostanza verifichi di quanto oscilla e lo sottrai dal più o meno 1 che ti indica la normativa.
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#5
Scrivendo non è semplice spiegare. In questo caso è 0.5 ma potrebbe essere superiore o inferiore. Dipende dalla bontà del tuo incubatore. In sostanza verifichi di quanto oscilla e lo sottrai dal più o meno 1 che ti indica la normativa.
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#6
Ecco come è stato risolto l'arcano con l'unione di più teste.
E' necessario partire dalla sonda di controllo che è impostata alla temperatura di riferimento. Quando durante l'utilizzo dell'incubatore la sonda di c. raggiunge i limiti dello scostamento ammesso, è evidente che punti dell'incubatore con temperatura diversa da quella della sonda di c. e che subiscono un'uguale variazione di temperatura, supereranno tali limiti. Per impedire che nell'incubatore si trovino punti o aree "fuori limite" sarebbe necessario restringere la fascia di lavoro ("working temperature"). Così, in ogni punto dell'incubatore - quindi a maggior ragione nei punti con temperatura più bassa e più alta - e in presenza di una variazione della temperatura dell'incubatore, che è rilevata dalla sonda di c., gli scostamenti ammessi saranno sempre rispettati.
Buona giornata.
Lorenzo
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