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nuovo DM93 e accreditamento
#1
Ciao, volevo aprire questo spazio per chi come noi col nuovo DM93 in ambito di verificazioni periodiche è obbligato ad accreditarsi in ISO17020 o ISO17025.
Noi operiamo nell'ambito della pesatura ed al momento non siamo ancora riusciti a capire bene se sia più indicata la strada della 17020 o della 17025, certo è che i costi di accreditamento sono elevati ed oltre a cio gli standard Accredia sembrano molto elevati per una piccola realtà come la nostra.
Mi piacerebbe scambiare qualche parere
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#2
Ciao
ti rispondo partendo da alcune coniderazioni sul tipo di strumenti che indichi, cioè la pesatura.
esiste un'associazione dei costruttori che sta facendo una serie di incontri per la presentazione dei percorsi, se vuoi, al di fuori del forum per non fare pubblicità, ti posso girare delle informazioni.
La scelta deve essere aziendale, nel senso che sono, a mio parere, due approcci diversi con due finalità diverse.
la scelta della ISO 17020 è quella dedicata di fatto solo all'esecuzione delle verifiche periodiche e quindi focalizzata ad un obiettivo preciso;
la ISO 17025 è invece qualcosa di più ampio, con questo percorso si decide di diventare un laboratorio di taratura che fa "anche" verifiche periodiche.
Sto banalizzando e mi attirerò gli strali dei puristi, ma lo faccio per rendere l'idea della principale differenza.
Anche scegliendo il percorso apparentemente più facile (ISO 17020) ci sono dei punti da applicare in modo rigoroso, ad esempio le compenze del responsabile e del sostituto, la formazione dei tecnici, l'indipendenza ed inoltre la gestione dei campioni deve essere fatta come previsto dalla ISO 17025.
Solo per completezza, ricordo che ci sono dei documenti WELMEC che danno delle indicazioni, sono delle guide disponibili e scaricabili gratuitamente,
in queste si parla di ON che facciano i moduli F, attività molto vicina a quella della verifica periodica; ebbene l'indicazione è quella di accreditarsi secondo la ISO 17020.
saluti
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#3
Ciao, gli incontri a cui ti riferisci penso siano gli stessi a cui partecipiamo noi delle varie associazioni di categoria, ma in realtà grandi chiarificazioni non sono mai uscite, la mia impressione è quella che loro fondamentalmente ti vogliano vendere un loro percorso di consulenza, la semplifico molto ma per me il succo è questo ( naturalmente è ovvio che qualsiasi percorso si intraprenda della consulenza non si possa farne a meno, almeno parlo per noi). Spesso a questi incontri sulle domande poste non sono uscite risposte decise ma solo dei "non è ancora chiaro" o dei "bisogna vedere cosa dirà Accredia" , un punto secondo me fondamentale per fare un esempio, considerando gli sforzi economici e strutturali che bisogna intraprendere, è se ci sarà una sorta di tabella prezzi diciamo giustificati, perchè ad oggi nel settore pesatura ci sono soggetti che tendono a fare gare al ribasso sui prezz della VP.
Un altro punto da valutare è se nasceranno "consorzi di accreditamento" ( perdonatemi il termine ma è per rendere l'idea) e anche in questo caso bisogna capire se ci sarà chi potrà operare con meno restrizioni economiche e strutturali cosi da avere meno costi e poter operare a prezzi più bassi, mettendo in difficoltà chi magari si è direttamente accreditato.
Un altro punto è sempre il fatto della vigilanza sul mercato perchè ad oggi l'utente metrico non è molto sensibilizzato alla VP perchè oggettivamente i controlli sono rari(chiaro che da marzo 2019 in teoria gli uffici metrici si devono dedicare solo al controllo ma al lato pratico fino ad allora non si può sapere).
A noi piacerebbe la 17025 sinceramente(operiamo già in maniera abbastanza restrittiva in quanto il notro uff.metrico di competenza è molto rigoroso) ma credo sia un percorso più arduo, inoltre se la maggior parte andranno sulla 17020 credo che la stessa Accredia potrebbe avere cordoni piu lenti nei confronti di chi si è accreditato solo per le VP .
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#4
ciao
sono un po' in difficoltà a rispondere a qualche considerazione che hai fatto,
dal mio punto di vista esistono due tipi di incontri, quelli promozionali dove si presentano le possibli strade per arrivare all'accreditamento e quelli tecnici dove invece si parte dalla norma e dai documenti tecnici disponibili per dare delle informazioni pratiche. Non so a quali di questi tu ti riferisca.
Allo stesso modo qualche associazione sta preparando una soluzione per rispondere alle esigenze delle strutture più piccole che si possono consorziare( non è questo il termine corretto, ma anche per me è solo per dare l'idea) o possono utlizzare la struttura centrale con degli accordi ben precisi.
Così stanno facendo anche delle azeinde che stanno raccogliendo adesioni al loro progetto.
Tornando alla risposte evasive di qualche incontro, non so a chi ti riferisca, ma non è un problema, il fatto è questo : non ci sono delle linee guida di Accredia per questi percorsi, le risposte a domande fatte per la 17020 e 17025 sono state diverse, per non parlare della 17065; quindi capisco la difficoltà a dare indicazioni sicure.
La mia opinione personale è questa , chi sceglie una strada tra qelle possibili, deve essere in grado di impostare il lavoro corerttamente (e su questo non ci piove) ma saper ribattere alle obiezioni dei tecnici di Accredia basandosi su documenti e non su opinioni.
Ti faccio un esempio banale : un'azienda aveva intenzione di diventare organismo notificato per i moduli F (direttiva 2014/31 - NAWI), è stata indirizzata verso l'accreditamento secondo la 17065 e ha rinunciato. Esiste un documento internazionale, una guida WELMEC, che riporta espressamente come norma di riferimento per questa attività la 17020, era quindi "facile" rispondere semplicemente riferendosi a questa guida.
saluti
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