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Etichetta strumento di misura laboratorio
#1
Per quanto riguarda la corretta gestione della strumentazione di laboratorio, non è cosa banale la regolare etichettatura della strumentazione presente in laboratorio. In un piccolo talloncino ci dobbiamo preoccupare di inserire le informazioni indispensabili per non incorrere in utilizzi non idonei dello strumento in questione.

Sullo strumento deve essere applicata una etichetta identificativa, che dovrà riportare queste poche indicazioni indispensabili che ci aiuteranno a capire velocemente in che stato si trova l’apparecchiatura.
Non esistono regole fisse io utilizzo le seguenti indicazioni minime:

1-Numero Identificativo dello strumento
2-Numero di serie dello strumento
3-la data di scadenza della taratura o la periodicità della taratura
4-la data della conferma metrologica e verifica intermedia
5-La firma di chi si è occupato dell’operazione di controllo

Alle indicazioni sopra elencate possono essere aggiunte anche delle altre come ad esempio la locazione dello strumento, chi lo utilizza solitamente e ne è responsabile, il reparto dove è utilizzato lo strumento ecc…

Oltre all’etichetta sopra menzionata, ogni strumento dovrà avere l’etichetta di taratura (in corso di validità) dell’ente che ha eseguito la verifica.

Dovete anche predisporre etichette aggiuntive come “strumento con limitazioni d’uso” (specificando quali sono) e “strumento non conforme” (specificando da quando e per che motivo) che dovranno essere applicate in caso di necessità.

Il mio consiglio è quello di utilizzare anche colorazioni differenti per ogni tipologia di etichetta, ad esempio l’etichetta “strumento non conforme” di colore rosso e magari di dimensioni più generose, rispetto alle altre, rende maggiormente individuabile uno strumento che in quel momento non è possibile impiegare per le operazioni di misura.


Allegati
.docx   Etichetta.docx (Dimensione: 12.69 KB / Download: 95)
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#2
Grazie admin. Ora le stampo e le plastifico così le posso applicare anche per gli strumenti da campo.
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#3
Concordo per le targhette.
Io leverei il numero seriale del costruttore dello strumento in quanto è una ripetizione di quanto riportato sulla targa dati del fabbricante dello strumento.
Con questo servizio, chi ne ha bisogno, non ha altro che da stamparle....
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#4
(12-05-2014, 16:37)Dennis Ha scritto:  Concordo per le targhette.
Io leverei il numero seriale del costruttore dello strumento in quanto è una ripetizione di quanto riportato sulla targa dati del fabbricante dello strumento.
Con questo servizio, chi ne ha bisogno, non ha altro che da stamparle....

Anche secondo me il numero di serie è superfluo. Io lo eliminerei e metterei qualcosa di più utile.

Comunque grazie
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#5
allego quella usata nel ns. laboratorio,
dove vengono riportate le informazioni salienti:
- identificativo interno ( LABxxx )
- nome/tipo di strumento
- per quale test /prova può essere utulizzato
- qual'è al frequenza di calibrazione
- data ultima calibrazione
- scadenza della calibrazione

tulle le altre informazioni n di matr/serie, firma di chi esegue la calibrazione, unitamente alla prova di calibrazione, limitazioni, ecc sono conservate ed identificate con il n. interno "LAB XX"


Allegati
.doc   targ strm.doc (Dimensione: 23.5 KB / Download: 42)
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#6
Grazie Pierluigi, sicuramente tornerà utile agli utenti della community.
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#7
Pierluigi come calibrazione intendi "taratura"?!

Volevo ricordare di applicare un'etichetta contenete data taratura e scadenza taratura anche nelle apparecchiature tarate esternamente. Non basta l'etichetta del centro di taratura.
Ho visto etichette poste sotto gli strumenti, credo che invece devono essere ben in vista per informare l'operatore che sta per usare l'apparecchiatura qual è lo stato della stessa.
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#8
Concordo con quanto detto. La targhetta deve essere ben visibile per far vedere all'operatore in maniera "friendly" se lo strumento può essere utilizzato.
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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#9
Ciao

Vorrei chiedervi la seguente info:
Alcuni fornitori mettono la data di scadenza taratura anche sul certificato;e' corretto?
grazie
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#10
Solitamente i laboratori lo inseriscono per aiutare il cliente a ricordarsi la data di scadenza, poichè la maggior parte delle aziende non hanno laboratorio metrologico e quindi ogni utilizzatore deve vedere ed accorgersi quando c'è da ritarare lo strumento. Però la data di scadenza, così come il benestare al riuso dello strumento, sono punti che deve decidere il cliente. Ad esempio io potrei voler tarare anche ogni 3 mesi o ogni 2 anni lo strumento, visto l'utilizzo, la storia pregressa etc...
Quindi se non vuoi la data di scadenza chiami il laboratorio che ti fa le tarature e gli dici di non metterla più. Per loro non sarà sicuramente un problema.
Secondo me a rigore, il fornitore della taratura non deve inserire la data di scadenza nè sulla targhetta nè sul rapporto di taratura (infatti la 17025 non dice di inserirla).

Ciao

Dennis
Dennis

Ricordate..... Le prove vanno fatte bene!!!! Tongue

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