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Display bilancia elettronica
#1
Propongo questo argomento e lo spiego.
Nella lettura del display di una bilancia elettronica, qualunque sia la sua unità di formato, il valore vero del misurando, per definizione ignoto, è però compreso fra due valori min e max.
Ora, se ad es. su una bilancia con udf 0.01 leggo un valore di 21.73 g, posso dire che il mio valore è compreso tra 21.72 e 21.74 (considero per comodità l'incertezza alla 4a decimale, quindi ininfluente).
Ecco il mio quesito:
Quei valori min e max possono essere letti applicando un terzo decimale "virtuale", non mostrato dal display.
Ad es., si può considerare il valore min compreso tra 21.715 e 21.724, ipotetico campo entro il quale cambia la visualizzazione sul display (sotto mostrerebbe 21.71, sopra 21.73)?
Spero di essermi spiegato.
Grazie.
Lorenzo
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#2
Provo a rispondere sulla base della mia conoscenza delle bilance.
Il tuo ragionamento sarebbe perfetto se il funzionamento della bilancia
a) sia perfettamente lineare (possibile, in molti casi)
b) la determinazione del valore fosse fatta con un numero elevato di sottodivisioni, cioè la parte di "calcolo" del dato visualizzato fosse fatta con un paio di decimali in più e l'indicazione sul display fosse il risultato dell'arrotondamento; in qualche caso questo non è vero nel senso che sul display leggi il dato in uscita dal convertitore A/D
c) non avesse impostati dei filtri sul dato, ad esempio per renderlo più stabile o per tenere il dato bloccato in caso di piccole oscillazioni.
saluti
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#3
Grazie.
Ammettendo che i punti a) e c) siano corretti (linearità e assenza di filtri), il punto b) è quello che mi interessa. Se l'arrotondamento dei decimali non visualizzati a display avvenisse secondo il criterio "dal 4 in giù e dal 5 in su", sarebbe tutto troppo semplice. Capisco che non può essere così.
Il mio quesito nasce dal fatto di dover applicare una norma (ISO 7218, Amendment 1, § 5.3) che suggerisce ("should"...) la divisione (udf) della bilancia e dice, in pratica, da 1 %  a 5 % della massa da pesare. Per pesare 10 g risoluzione 0.1, quindi prima decimale. Per pesare 2,5 g devo usare una bilancia con seconda decimale.
Ora io devo combinare questi dati con le tolleranze della pesata e con l'incertezza d'uso della bilancia (nel campo di pesata).
Tutto questo per poter dire che quando peso il campione da analizzare, la mia pesata deve cadere in un intervallo ben preciso per rispettare ciò che impone la norma.
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#4
(12-05-2016, 12:26)Walsh Ha scritto:  Propongo ....
Ora, se ad es. su una bilancia con udf 0.01 leggo un valore di 21.73 g, posso dire che il mio valore è compreso tra 21.72  e 21.74 (considero per comodità l'incertezza alla 4a decimale, quindi ininfluente).
Ecco il mio quesito:
Quei valori min e max possono essere letti applicando un terzo decimale "virtuale", non mostrato dal display.
Ad es., si può considerare il valore min compreso tra 21.715 e 21.724, ipotetico campo entro il quale cambia la visualizzazione sul display (sotto mostrerebbe 21.71, sopra 21.73)?
Spero di essermi spiegato.
Grazie.
Lorenzo

Ma io forse non ho capito bene ma... mi pare di no.
se leggi 21.73
al massimo puoi stimare che l'indicazione corretta sia tra 21.725 e 21.734

perchè anche se, approssimando, dici che il tuo valore è compreso tra 21.72 e 21.74...
poi non puoi dire che il val min, 21.72, è compreso tra 21.715 e 21.724, perchè la lettura è sempre 21.73, se fosse tra 21.715 e 21.724, la lettura sarebbe 21.72
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#5
Credo che al di là delle valutazione matematiche, la cosa migliore sia scegliere uno strumento adatto per le prove che devi fare, ovvero se devi fare delle pesate dell'ordine di una decina di grammi o meno (cui aggiungere il valore del contenitore che lo azzeri con il tasto di tara ma in realtà sposti solo l'indicazione e vai a lavorare in un punto più alto della portata della bilancia) puoi trovare dei modelli con 3 o 4 cifre decimali anche con costi ridotti, sempre che non ne abbia già a disposizione; in questo modo eviti un approccio che ti potrebbe dare più problemi che altro
Un saluto
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#6
(13-05-2016, 11:12)Incerto Ha scritto:  
(12-05-2016, 12:26)Walsh Ha scritto:  Propongo ....
Ora, se ad es. su una bilancia con udf 0.01 leggo un valore di 21.73 g, posso dire che il mio valore è compreso tra 21.72  e 21.74 (considero per comodità l'incertezza alla 4a decimale, quindi ininfluente).
Ecco il mio quesito:
Quei valori min e max possono essere letti applicando un terzo decimale "virtuale", non mostrato dal display.
Ad es., si può considerare il valore min compreso tra 21.715 e 21.724, ipotetico campo entro il quale cambia la visualizzazione sul display (sotto mostrerebbe 21.71, sopra 21.73)?
Spero di essermi spiegato.
Grazie.
Lorenzo

Ma io forse non ho capito bene ma... mi pare di no.
se leggi 21.73
al massimo puoi stimare che l'indicazione corretta sia tra 21.725 e 21.734

Certo, hai ragione, ho scritto male. Il mio ragionamento era per un valore visualizzato di 21.72.
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