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Differenze Certificato vs Rapporto di taratura
#1
Differenze Certificato vs Rapporto di taratura

Molti si chiedono che differenza c’è fra le due tipologie di documenti, ora cercherò di spiegarvi dove sta la differenza.

Partiamo dal CERTIFICATO DI TARATURA ACCREDITATO
E’ un documento rilasciato solo ed esclusivamente da un laboratorio accreditato dall’Ente Nazionale preposto che nel nostro caso è ACCREDIA. Questo tipo di documento è riconosciuto ufficialmente in Italia e anche nei paesi Membri degli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA, IAF e ILAC. Accredia garantisce che tale documento è prodotto secondo le procedure riconosciute dall’ente. Gli strumenti Certificati da un laboratorio accreditato vengono solitamente utilizzati a loro volta come campione in azienda per il trasporto della riferibilità delle misure. ACCREDIA garantisce che la taratura è stata eseguita secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento per l’accreditamento dei laboratori tramite procedure da lei approvate.


RAPPORTO DI TARATURA
E’ un documento che può essere rilasciato sia dai centri di taratura accreditati sia da qualsiasi laboratorio o ente che è in grado di assicurare la riferibilità metrologica ai campioni Nazionali di riferimento. Solitamente viene utilizzato per certificare strumentazione definita da “campo” cioè strumenti che non vengono utilizzati per il trasporto della riferibilità, ma solo per collaudi o tests aziendali.
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#2
Ecco in modo schematico cosa contiene un certificato di taratura:

Prima pagina del certificato di taratura
La prima pagina del certificato di taratura riporta le seguenti informazioni:
-identificazione del centro
-destinatario del certificato
-numero e data di emissione
-identificazione dello strumento in taratura
-data delle misure
-firma del responsabile del centro

Pagine successive del certificato di taratura
Le pagine successive contengono le seguenti informazioni:
-identificazione della procedura di taratura
-identificazione dei campioni di prima linea utilizzati e numeri dei relativi certificati di taratura validi.
-condizioni ambientali di taratura
-impostazioni eseguite sullo strumento campione e sullo strumento in taratura
-note sullo schema di connessione utilizzato
-eventuali operazioni di aggiustamento e taratura iniziale
-eventuali anomalie riscontrate durante i controlli effettuati e descritti -nella presente procedura
-risultati delle misure effettuate con l'indicazione delle impostazioni sullo strumento in taratura
-limiti di incertezza di misura per ogni punto di taratura
-eventuali anomalie riscontrate durante l'esecuzione delle misure
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#3
Ho alcune curiosità in merito ai rapporti di taratura, non per uso interno, ma che vengono eseguiti e venduti:

in caso di strumenti utilizzati esclusivamente per rilevare le condizioni ambientali durante la prova, questi devono obbligatoriamente essere riferimenti di prima linea oppure sono accettabili anche di seconda?

Tali strumenti vanno obbligatoriamente elencati sul rapporto di taratura insieme ai riferimenti utilizzati per le tarature?

I riferimenti usati per le tarature devono in ogni caso essere di prima linea?
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