Valutazione discussione:
  • 1 voto(i) - 3 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Criterio di accettazione di uno strumento di riferimento
#1
Innanzitutto un saluto a tutti e mi presento: mi occupo di tarature in un'azienda farmaceutica. Nel mondo farma, pur essendo la gestione delle catene di misura un aspetto fondamentale del sistema qualità, non sempre si si hanno le conoscenze metrologiche necessarie (me compreso!).

Ho un dubbio che mi "attanaglia" e spero che possiate aiutarmi.

Problematica: Certifico una catena di misura presso centro accredia (catena riferimento) e la utilizzo per tarare / calibrare le catene di misura installate in campo (catena in esame). Se il criterio di accettazione della taratura è 1, come faccio a dire che la catena di misura certificata era "idonea"? per la catena in esame il criterio di accettazione è la differenza catena di rif. - catena in esame, non vado a calcolare la U.

La mia proposta, bocciata, era di dichiarare la catena certificata idonea se l'incertezza estesa calcolata sui risultati del certificato accredia era inferiore ad 1. Andava bene? O altrimenti come faccio?



PS:
Ora non sto a dire le amenità che sono invece passate Angry , anzi una la dico talmente che mi manda in bestia per quanto l'ho contrastata: indipendentemente dai risultati ( in un caso U=5°C ) del certificato utilizzo la catena certificata se la sua risoluzione è un decimo del criterio di accettazione. (QUINDI SPERO CHE LA RISPOSTA CORRETTA NON E' QUESTA).
Cita messaggio
#2
Ciao è benvenuto. Che tipo di catena metrologica è??? Termometro con sonda?? Che tipo di sonda???
Cita messaggio
#3
Posso rinominare il titolo chiarendo meglio l'argomento?!
Cita messaggio
#4
Motorbreath rinomino la discussione così la rendiamo più visibile.
Cita messaggio
#5
Interessa pure a me.
Cita messaggio
#6
In realtà è difficile fare differenza per tipologia di catena di misura: come farebbe un profano come me a spiegare ad un non addetto ai lavori (ispettore ministeriale o una collega del QA) perché la catena termometrica ha un criterio di accettazione rispetto ad un tachimetro o ad un manometro. Immaginate se applicando un criterio lo strumento passa e con l'altro non passa... sai che guerra.
Scherzi a parte.
Mi ero creato un file excel simile a quello postato in un altro thread ma senza l'errore di targa dello strumento. è applicabile sicuramente a tutti gli strumenti in quanto la risoluzione, l'incertezza dell'ente e lo scostamento tra i due strumenti sono i valori sempre presenti e facilmente mostrabili e spiegabili: ci sono altre tipologie di errore che possono variare l'incertezza estesa in maniera significativa?
Cita messaggio
#7
Ciao
Ti capisco è difficile spiegare ai non tecnici come valutare i criteri di accettazione di uno strumento. Ma è assolutamente compito di noi metrologi imporre con dati oggettivi il perché di una scelta al posto di un'altra. Del resto come si dice: la matematica non è un'opinione. L'importante è presentare i dati in modo corretto e chiaro.
Cita messaggio
#8
(25-02-2014, 22:43)motorbreath Ha scritto:  La mia proposta, bocciata, era di dichiarare la catena certificata idonea se l'incertezza estesa calcolata sui risultati del certificato accredia era inferiore ad 1. Andava bene? O altrimenti come faccio?

Purtroppo la tua proposta non è corretta. Se vuoi stare entro 1 °C devi eseguire la correzione riportata sul certificato del tuo campione di riferimento. Le catene termometriche che devi verificare che risoluzione hanno???
Cita messaggio
#9
la maggior parte è 0.1 °C con criterio di accettazione +/- 1°C, tranne alcune catene che hanno criterio 0.5°C.
Cita messaggio
#10
Scusami Enrico. In che senso devi eseguire la correzione?!

Geazie
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)