Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Criteri di accettazione tarature esterne
#1
Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente del forum e non ho idea se il problema che sto per sottoporvi sia già stato affrontato. In ogni caso ci provo.
Faccio parte di un laboratorio di prova accreditato che si occupa di analisi ambientali (principalmente matrici acquose); durante l'utlima visita ACCREDIA, l'ispettore tecnico ci ha contestato il fatto che, relativamente alla taratura da parte di centri LAT, dei termometri di riferimento utilizzati in laboratorio per i controlli delle nostre apparecchiature, l'unico criterio che ci siamo posti per l'accettazione è basato sull'incertezza di misura massima con cui il centro effettua la taratura e non sugli scostamenti derivanti dalla taratura stessa; mi sento di condividere l'osservazione, ma mi chiedo come potrei fare per stabilire dei criteri di accettazione (limiti massimi accettabili per lo scostamento).
Per esempio se con il termometro di riferimento vado a tarare apparecchiature che hanno una tolleranza di ±1°C, che scostamento massimo potrei accettare dalla taratura esterna?. Esiste qualche documento di riferimento da cui prendere spunto?
Spero di essermi spiegato e vi ringrazio fin da ora per i suggerimenti che vorrete darmi
Cita messaggio
#2
Ciao Fabio, benvenuto.
Diciamo che quello che avete fatto fin’ora non è del tutto sbagliato a patto che teniate in considerazione l’errore dei termometro di riferimento (esecuzione della correzione durante le misure). Se invece non considerate l’errore per comodità, allora l’ispettore a centrato in pieno l’osservazione che vi ha fatto.

Per darvi un’opinione in merito allo scostamento massimo ammissibile, bisognerebbe conoscere meglio l’utilizzo dello strumento di riferimento e il tipo nonché la metodologia che utilizzate per tarare le vostre apparecchiature.
Cita messaggio
#3
Intanto grazie mille per la risposta, e ora vediamo se riesco a fornire qualche informazione utile a chiarire meglio la nostra situazione.
Le misure effettuate dal termometro di riferimento vengono corrette attraverso un diagramma di interpolazione lineare costruito tenendo conto degli scostamenti rilevati in fase di taratura del centro LAT; nell'espressione dell'incertezza di misura del nostro termometro consideriamo poi anche il contributo all'incertezza dovuto a questa interpolazione.
La procedura di dettaglio interna per la taratura dei nostri misuratori di temperatura prende spunto (in forma semplicata) dal documento SIT/TEC-002/01 citato anche sul sito di ACCREDIA.
Le apparecchiature che andiamo a tarare/controllare possono essere raggruppate in due classi differenti.
1)termometri e data logger che tariamo su più punti all'interno del loro campo di misura e dove accettiamo uno scostamento massimo dello strumento in taratura di ±1°C
2) frigoriferi, incubatori, digestori e altre apparecchiature che lavorano ad una temperatura nominale fissa, che andiamo a controllare accettando scostamenti massimi variabili compresi tra ±1°C e ±4°C
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)