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Carte di controllo
#1
Ciao a tutti!
Sto lavorando per portare all'accreditamento un laboratorio.
I metodi sui quali sto lavorando sono rivolti all'analisi chimica di acciai e matrici inorganiche, nello specifico la determinazione della % di C.
Alcuni sono metodi normati con i parametri di validazione, altri sono normati senza parametri (incertezza con il metrologico).
Devo predisporre carte di controllo individuali utilizzando un materiale di riferimento di C% noto e incertezza dichiarata.
Secondo voi è corretto porre i limiti di allarme a conc. dichiarata +- incertezza certificato RM, e limiti di azione a conc. dichiarata +- (incertezza dichiarata RM + incertezza calcolata per il metodo)?
I materiali di riferimento, anche se non sono dichiarati CRM (ma per assurdo hanno il certificatoWink), sono riferiti a CRM e il valore dichiarato è dato da una serie di osservazioni (30). Tuttavia non viene specificato se l'incertezza del certificato sia la dev. st, o 2 dev st o altro. Nelle carte di controllo devo riportare la singola osservazione. Qualora impiegassi CRM potrei adottare valore dichiarato +- 2*scarto tipo del certificato come limite di allarme e valore dichiarato +- 3*scarto tipo del certificato come limiti di azione? Grazie a tutti! PS il forum è utilissimo!
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#2
Ciao Luca benvenuto. Vediamo se qualcuno ti può aiutare. Intanto ti chiedo cosa e il CRM??
La percentuale di C sta per carbonio??
Altra cosa, scrivere in maiuscolo sul web corrisponde ad urlare. Potresti modificare il titolo??
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#3
Chiedo scusa, non sapevo del maiuscolo.
CRM = certified refernce material
RM = reference material
C% = percentuale di carbonio
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#4
Se non sai come è espressa l'incertezza prova a vedere se
Il simbolo U è scritto in minuscolo o in maiuscolo. A seconda di come è scritto cambia il significato. La U grande significa che è già calcolato il fattore di copertura che solitamente è 2 sigma. Altrimenti puoi benissimo chiamare il fornitore e chiedere informazioni.

A presto
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#5
Grazie Luca. Ora è meglio. Di nuovo benvenuto.
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#6
Ciao Luca, benvenuto sul forum
Personalmente non sono esperto di materiali di riferimento quindi difficilmente potrò aiutarti di persona. Vediamo se qualcuno riesce a venirti in soccorso.
Prova a vedere se ti possono essere di aiuto le discussioni sul forum concetti di metrologia inerenti la conferma metrologica e i suoi limiti. Se vuoi aiutare chi legge il tuo messaggio prova ad affinarlo utilizzando meglio la punteggiatura e la sintassi delle formule che vorresti adottare durante le verifiche.
Altra opzione che ti potrà dare una garanzia maggiore sulle metodologie che vorresti adottare è contattare il futuro segretario tecnico di riferimento al quale potrai chiedere gentilmente se ti può consigliare in merito. Verifica anche se non ci sono linee guida sul sito Accredia o di altri Enti Europei. Controlla anche sul sito ILAC e Euramet.
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#7
Ciao Luca,
Lavoro in un laboratorio chimico e mi occupo di Qualità e Metrologia,
Una strumentazione che uso è il T.O.C. , che determina la quantità di Carbonio (Totale oppure solo l'organico) presente in liquidi detergenti usati in produzione.
Quando mi è capitato di dover tracciare una carta di controllo per questo strumento ho iniziato con il reperire in commercio lo standard primario di taratura, (accuratamente certificato come CRM) , ho optato per uno standard 1000 mgr/l (ppm) di Carbonio, quindi parlando in percentuale sarebbe lo 0,1 %.
Poi tale standard l'ho diluito per ottenere il mio ipotetico Valore Nominale in concentrazione. Con lo strumento settato con una corretta curva di calibrazione, nel mio caso a 5 punti, ho iniziato a collezionare misure in vari giorni. Alla fine ho considerato 30 misure su cui ho calcolato la standard deviation, (alla fine incertezza di tipo A) poi ho sommato le altre fonti di incertezza possibili secondo quelle che erano le informazioni disponibili, ( di tipo B ho considerato l'ncertezza del primario di taratura (dal certificato) e l'incertezza dichiarata dalla pipetta digitale che ho utilizzato per la diluizione del primario). All' Incertezza composta calcolata ho applicato un fattore di copertura k =2 per ottenere così l'Incertezza estesa U.
Di seguito mi sono calcolato i due limiti della mia carta di controllo UCLx e LCLx.
Nella validazione della carta di controllo ho seguito in particolare la norma ISO GUIDE 34.
I limiti, vista anche l'instabilità della sensibilità strumentale nel tempo, li ricalcolo annualmente.
Spero di esserti stato utile Luca.
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#8
Grazie markisa. Benvenuto sul forum. Per la taratura dei TOC Si trova diverso materiale sul sito della GE. Sulla loro documentazione probabilmente si possono trovare informazioni preziose.
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#9
Grazie, sei stato di grande aiuto.
Io invece, dopo essermi calcolato la mia incertezza estesa per il livello di concentrazione del materiale di riferimento, ho sommato questa all'incertezza da certificato per definire i limiti di azione, mentre i limiti di attenzione li avevo definiti come limiti del certificato.
Non ho utilizzato l'incertezza del materiale di riferimento usato per la carta di controllo per la stima dell'incertezza poiché i materiali con cui effettuo la regolazione (sui quali interpolo la retta di calibrazione) non sono gli stessi di quelli usati per il controllo. Infatti preferisco verificare con materiali diversi da quelli per la 'calibrazione' (anche se il termine non è esatto-regolazione-aggiustamento).
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