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Calcolo distribuzione del calore su un piano
#1
Salve a tutti! Sono nuovo da queste parti (e anche in questo campo) e vorrei porvi un quesito.
Dovrei calcolare la distribuzione del calore su una superficie piana rettangolare:
Ho una stufa con 4 datalogger per la temperatura (spostabili).
Un datalogger lo utilizzo come riferimento, gli altri tre li sposto sul piano.
L'acquisizione dei dati la inizio esattamente mezz'ora dopo che la stufa è stata accesa, così da portarla alla temperatura desiderata.
Immaginiamo che la temperatura impostata sulla stufa sia di 38°C e che io abbia posto i miei datalogger agli angoli della mia piastra rettangolare. Inizio le misurazioni ogni mezz'ora ed ottengo una serie di dati.

Ora, la media dei miei risultati è circa questa:
Datalogger di riferimento = 37,5°C
Datalogger 1 = 35,0°C
Datalogger 2 = 37,9°C
Datalogger 3 = 38,3°C

Huh Che piffero ci faccio? '-.- (a parte dedurre che la mia stufa fa abbastanza schift).... Sto pensando di fare nuovamente l'esperimento mantenendo il datalogger di riferimento sempre sullo stesso punto, spostare gli altri e segnare le distanze. In questo modo vorrei provare a calcolare la distribuzione della temperatura sul piano, ma che formule devo utilizzare? Scusate la mia ignoranza! Grazie mille Smile
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#2
Ciao jack. Benvenuto. Si solitamente le stufe non garantiscono elevate prestazioni. La mappatura che stai eseguendo ti sarà di grande aiuto quando dovrai utilizzare la stufa con i tuoi provini. Le temperature che hai misurato ti servono per conoscere la zona isoterma della tua stufa. Conoscendola potrai scegliere meglio come posizionarli al suo interno, sapendo ad esempio che il data logger 1 ha fornito un dato pessimo sarai consapevole che in quel punto non dovrai mettere niente.

Non servono formule particolari. Cerca sul forum c'è almeno un'altra discussione nella quale trovi riferimenti normativi e metodologie.

Se hai altri dubbi chiedi pure
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#3
Per questa verifica ("omogeneità della distribuzione della temperatura") noi usiamo una serie di sonde tarate (presentano quindi un errore sistematico ed un'incertezza). Le posizioniamo agli angoli della camera climatica, cercando di "coprire" in modo il più omogeno possibile tutto il volume o, nel caso presentato dal collega, l'area interessata. Raccogliamo una cospicua serie di dati tramite datalogger o sw che controlla le sonde in tempo reale. L'elaborazione dei dati raccolti ci restituisce errore sistematico e incertezza della serie di misure. La norma di riferimento (ISO 7218) consiglia di calcolare la "temperatura di lavoro", cioè quella fascia più ristretta delimitata dai valori massimo e minimo rilevati durante le misure, tenendo presente anche il contributo dell'incertezza. Naturalmente posizioni che eccedono i limiti richiesti vanno isolate e non utilizzate.
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#4
Grazie!! Walsh cosa intendi per elaborazione dei dati? avendo messo nel termostato dei datalogger tarati che hanno la stessa incertezza di misura, per ora, ho semplicemente fatto la media delle temperature. E' sufficiente verificare in maniera semplice che questo valore medio rientri nel range stabilito per la mia stufa?
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#5
(05-12-2015, 16:11)Jack Ha scritto:  Grazie!! Walsh cosa intendi per elaborazione dei dati?

Per "elaborazione dei dati" intendo sostanzialmente il calcolo dell'incertezza che si ottiene combinando la media aritmetica e lo scarto tipo ("deviazione standard") dei dati raccolti. Entrano in gioco naturalmente anche i dati di taratura delle sonde usate per la rilevazione, vale a dire errore sistematico e incertezza.
Utilizzando un software per il controllo dei datalogger (sonde) l'errore sistematico può essere eliminato, allineandolo al valore indicato dal campione primario (di riferimento). Altrimenti si applica una correzione.
L'incertezza non può essere modificata e quindi se un termometro o l'area interessata dalla verifica hanno un incertezza non ammessa (noi usiamo ancora il vecchio limite del 1/4 dello scostamento ammesso, es. per +/- 1 °C, incertezza max 0.25 °C), il termometro o l'area non possono essere utilizzate per quella specifica funzione.
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