Valutazione discussione:
  • 2 voto(i) - 4.5 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
ACCREDIA DT-06-DT
#1
Con l'emanazione del documento ACCREDIA DT-06-DT Rev.00 " LINEA GUIDA PER LA TARATURA DI STRUMENTI PER PESARE A FUNZIONAMENTO NON AUTOMATICO", si è ambandonato il precedente documento SIT/Tec-003/03 sulla taratura delle bilance;
il nuovo documento, cui tutti Centri LAT dovranno adeguarsi piò o meno entro il 2014 presenta delle interessanti differenze sia pratiche che concettuali che si ripercuotono tra l'altro anche sulla determinazione dell'incertezza di misura.
Chiedo se quancuno di voi ha avuto modo di leggerlo e se è interessato ad un approfondimento dell'argomento.
[url=http://www.accredia.it/extsearch_documentazione.jsp?area=55&ID_LINK=962&page=8&IDCTX=3646&id_context=3646
]DT-06-DT rev.00[/url]


Allegati
.pdf   DT_06_DTRev_00.pdf (Dimensione: 1,013.17 KB / Download: 48)

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
Cita messaggio
#2
Interessato all'approfondimento: il calcolo dell'incertezza è sicuramente più particolareggiato.

Mi incuriosiscono però alcune prese di posizione da parte di Accredia, come la decisione di ostacolare in tutti i modi la taratura delle bilance fuori dal luogo di installazione: se mi trova perfettamente d'accordo per le bilance analitiche e tecniche, non vedo perché non lo si possa fare per le bilance "industriali". Gli utilizzatori di bilance di questo tipo spesso hanno bisogno del certificato solo per dimostrare che lo strumento funzioni, non certo per calcolare l'incertezza d'uso. Tra l'altro all'estero le tarature in laboratorio sono la norma, giusto ieri ne parlavo con una persona di un laboratorio Dakks-DKD, che è rimasta a bocca aperta quando le ho detto che da noi non si potrà fare...
Tra l'altro con l'Europa unita andrà a finire che molte bilance di questo tipo prenderanno la strada della Germania per evitare le spese di trasferta dei nostri laboratori accreditati.
Cita messaggio
#3
Sono anche io interessato all'approfondimento. Si potrebbe organizzare un web meeting gratuito
Cita messaggio
#4
Eccomiii. Giornata difficile. Per il meeting vediamo se può suscitare interesse comune. Poi vediamo se e come organizzarci.
Cita messaggio
#5
Se può interessare l'argomento bilance sarà oggetto di discussione al prossimo incontro annuale aggiornamento laboratori accreditati il 28/10/2014 a Verona.
Cita messaggio
#6
Mascia, Grazie della segnalazione. Semmai apri una discussione dedicata nella sezione appuntamenti.
Cita messaggio
#7
(25-09-2014, 16:22)aceleghin1 Ha scritto:  Interessato all'approfondimento: il calcolo dell'incertezza è sicuramente più particolareggiato.

Mi incuriosiscono però alcune prese di posizione da parte di Accredia, come la decisione di ostacolare in tutti i modi la taratura delle bilance fuori dal luogo di installazione: se mi trova perfettamente d'accordo per le bilance analitiche e tecniche, non vedo perché non lo si possa fare per le bilance "industriali". Gli utilizzatori di bilance di questo tipo spesso hanno bisogno del certificato solo per dimostrare che lo strumento funzioni, non certo per calcolare l'incertezza d'uso. Tra l'altro all'estero le tarature in laboratorio sono la norma, giusto ieri ne parlavo con una persona di un laboratorio Dakks-DKD, che è rimasta a bocca aperta quando le ho detto che da noi non si potrà fare...
Tra l'altro con l'Europa unita andrà a finire che molte bilance di questo tipo prenderanno la strada della Germania per evitare le spese di trasferta dei nostri laboratori accreditati.

Caro Aceleghin1 ti invito a leggere la nota 1 in piè di pagina presente a pagina 9 del DT-06-DT, dove forse trovi qualche risposta, purtroppo non a tutte, alle tue perplessità, che in parte condivido.
So comunque che i laboratori accreditati Dakks-DKD prevedono tutta una serie di trattamenti dei dati di taratura in relazione a condizioni operative diverse rispetto a quelle presenti nei loro laboratori, ma di tutto ciò purtroppo non ho mai visto l'evidenza.
Cmq i limiti presentati nella nota di cui sopra sono tecnicamente sostenibili in quanto molto simili alle normative metrico legali che prevedono già alcune operazioni sulle NAWI in luoghi diversi da quelli di normale istallazione.

PS: cmq credo che nella prossima revisione del documento Euramet questa problematica verrà meglio chiarita.

saluti

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
Cita messaggio
#8
salve a tutti,
chiedo un parere ai più esperti.
Se si utilizza per procedure interne di taratura (intendo laboratori di prova) si può utilizzare ancora la SIT oppure si deve utilizzare la nuova DT.
Nelle note leggo che è l'evoluzione della vecchia SIT quindi in linea teorica potrei continuare a utilizzare come guida la SIT?
Cita messaggio
#9
Da quanto in mia conoscenza posso dirti che, se trattasi di laboratorio di prova accreditato, ACCREDIA-DL ha già presentato durante l'iltimo incontro annuale con i laboratori, la linaea guida DT-06-DT come sostituta di quella SIT.
Inoltre in alcuni ambiti anche gli ispettori tecnici hanno gia chiesto evidenze di adeguamento alla nuova linea guida, che rispetto alla vecchia meglio stima l'incertezze di taratura.
Saluti

"Qualità
è la carattiristica più vicina all'attesa del soggetto" - Aristotele
Cita messaggio
#10
io all'ultimo incontro annuale ero presente...e durante la relazione dell'ing. Viola lui stesso ha consigliato ti mantenere quanto riportato nella SIT nelle procedure interne.
Nel nostro laboratorio stiamo affrontando il problema....dobbiamo valutare al più presto cosa fare....
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)